Luoghi di lavoro con alto rischio incendio

I rischi sui luoghi di lavoro sono pressoché inevitabili, ovvero non esiste un luogo di lavoro dove i lavoratori ne siano al riparo al 100% e questo perché è l’ambiente circostante e le attività lavorative in esso svolte a determinarne la comparsa.
Tuttavia vi sono ambienti di lavoro dove taluni rischi possono essere più frequenti rispetto ad altri, a tal fine la distinzione tra rischio basso, medio e alto diventa fondamentale per la corretta gestione dei rischi e quindi della formazione sulla sicurezza sul lavoro.

Un luogo di lavoro può essere definito a “rischio incendio alto” se in esso è elevata la presenza di fattori di rischio di incendio e di propagazione dello stesso.

I fattori che concorrono a determinare la pericolosità di un ambiente di lavoro, in questo specifico senso, sono strettamente legati, oltre che alla tipologia di attività lavorativa, anche ai materiali utilizzati e alla grandezza degli ambienti.
I luoghi di lavoro che possono essere ritenuti ad alto rischio incendio sono in primis tutti quei luoghi in cui, per esempio, vi è l’utilizzo costante di sostanze altamente infiammabili, si pensi, ad esempio alle officine meccaniche, ma non solo.; anche i laboratori chimici dove gli operatori si trovano a dover manipolare sostanze combustibili o che, se mischiate ad altre sostanze, possono diventare delle vere e proprie sostanze esplosive.

Oltre a questi luoghi dei quali si evince bene il perché siano ritenuti ad alto rischio incendio, è possibile annoverarne, in generale, di altri, ovvero quegli ambienti in cui l’eventuale evacuazione delle persone sia piuttosto difficile a causa, per esempio, dell’elevato affollamento.

In tutti i luoghi di lavoro in cui la valutazione dei rischi effettuata abbia rilevato la presenza del rischio incendio elevato, la formazione antincendio deve essere prevedere un percorso formativo specifico.