I lavoratori autonomi e la formazione sulla salute e la sicurezza sul lavoro

La formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro del lavoratore autonomo è normata dall’art. 21 del testo Unico sulla Sicurezza, il D.Lgs. 81/2008 e dalle successive modifiche apportate dal D.Lgs. 106/2009, nonché dall’Accordo Stato-Regioni del 21 Dicembre 2011.

I lavoratori autonomi, in luoghi di lavoro particolari, come i cantieri, si trovano a operare per periodi limitati nel tempo, non ricevono perciò una formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte di un’azienda.

La formazione in materia di sicurezza, quindi, è demandata interamente a loro, con l’obbligo di aggiornarsi e di formarsi secondo quanto previsto dalla legge.

L’art. 21 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che il lavoratore autonomo deve seguire, a sue spese, corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro così come previsto dall’art. 37 del Decreto 81. Essi, perciò, devono occuparsi della propria formazione in ottemperanza a quanto previsto per le altre tipologie di lavoratori che, invece, accedono alla formazione attraverso il datore di lavoro.
Essendo però questa pratica facoltativa, il legislatore ha deciso che, per alcune tipologie di luoghi di lavoro, era importante rendere obbligatoria la formazione. Nel D.P.R. 177/2011, all’art. 2, comma 1, lettera b, con l’introduzione del “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati” viene stabilito che, per poter accedere a ambienti di lavoro in cui il rischio per la sicurezza e la salute, legato all’inquinamento, è alto, il lavoratore autonomo deve obbligatoriamente procedere alla formazione inerente ai rischi che possono presentarsi.

Il datore di lavoro ha inoltre l’obbligo, così come previsto dal’ art.90, comma 9, lettera a del D.Lgs 81/2008, di procedere, in particolare per quanto riguarda i cantieri mobili, alla verifica tecnico-professionale della effettiva formazione in materia di sicurezza del lavoratore autonomo.

Infine, in base a quanto previsto e stabilito dall’Accordo sulla formazione dei lavoratori e dei dirigenti della Conferenza Stato-Regioni del 21/12/2011, la formazione dei lavoratori autonomi deve ricalcare, per durata, materie e livelli minimi di conoscenza, quella dei lavoratori dipendenti, così come stabilito dall’art. 37 del D.Lgs. 81/2008.