Cantieri stradali, formazione sicurezza lavoratori e viabilità

Nel cantiere stradale i rischi per i lavoratori si raddoppiano, perché vanno sommati ai normali rischi che si corrono in un cantiere edile tutti i rischi inerenti la viabilità, la mobilità. Nel cantiere stradale occorre inoltre prestare particolare attenzione sia a sé stessi, ma anche ai propri colleghi, alle persone e ai veicoli che circolano intorno al cantiere stesso.

Va da sé quindi che in queste condizioni il datore di lavoro, il preposto, e gli stessi lavoratori debbano ricevere una formazione adeguata, essere preparati e consapevoli delle norme e delle pratiche consone alla situazione.

Il cantiere edile rispetta due indicazioni di legge fondamentali. La prima derivante naturalmente dal Testo unico sulla sicurezza sul lavoro e la seconda dal Codice della strada. Essendo appunto una zona in cui si intersecano due aspetti e quindi due legislazioni. Quella riguardante la sicurezza sul lavoro e quella riguardante la viabilità.

Mutuando una definizione da un documento INAIL pubblicato nel 2010 a titolo “La sicurezza sul lavoro nei cantieri stradali”, possiamo indicare che i rischi ai quali i lavoratori su strada vanno incontro sono: “investimento da parte di mezzi in movimento all’interno o in zone limitrofe al cantiere o da parte di grossi organi in movimento delle macchine per movimento terra; macchine ed attrezzature; cadute dall’alto ed in profondità; cadute in piano; folgorazione; seppellimento; caduta materiali dall’alto – urto con materiale movimentato; lavori in ambienti confinati – pericolo di asfissia o di esposizione a sostanze pericolose; proiezione di sassi; movimentazione manuale dei carichi; lievi ustioni; abrasioni e tagli”.

I maggiori agenti di rischio: il rumore, le vibrazioni, le polveri, sostanze pericolose, le radiazioni solari e le condizioni climatiche.

Il codice della strada

Per quanto riguarda il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, le indicazioni riguardante il particolare aspetto del cantiere stradale possono essere rimandate ai particolari ambiti di ogni protagonista del cantiere. Dal datore di lavoro al preposto.  Concentriamoci invece ora su quanto previsto dal Codice della strada, una legge che per altri settori non viene toccata.

Dicesi Codice della strada quello introdotto dal “D.Lgs. 285 del 30.04.1992” e dal relativo “Regolamento di Eesecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada D.P.R. 495 del 16.12.1992”. Nel codice viene fatto esplicito riferimento al cantiere stradale, in particolare e a partire dall’Articolo 21 – opere, depositi e cantieri stradali. Che recita:

“1. Senza preventiva autorizzazione o concessione della competente autorità è vietato eseguire opere o depositi e aprire cantieri stradali, anche temporanei, sulle strade e loro pertinenze, nonché sulle relative fasce di rispetto e sulle aree di visibilità.
2. Chiunque esegue lavori o deposita materiali sulle aree destinate alla circolazione o alla sosta di veicoli e di pedoni deve adottare gli accorgimenti necessari per la sicurezza e la fluidità della circolazione e mantenerli in perfetta efficienza sia di giorno che di notte. Deve provvedere a rendere visibile, sia di giorno che di notte, il personale addetto ai lavori esposto al traffico dei veicoli.”

L’articolo 21 è vertice della normativa stradale riguardante i cantieri. Da esso discendono le norme contenute nel regolamento di esecuzione succitato.

Le norme contenute dal “Regolamento di Eesecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada D.P.R. 495 del 16.12.1992, vanno dall’articolo 30 al 43. Quattordici articoli nei quali vengono indicati i rischi per la circolazione e per i lavoratori, per gli operai e per i pedoni. È un regolamento basilare. Ai rischi infatti associa misure preventive e protettive. È qui infatti che troviamo indicazioni e obblighi riguardanti i coni, i delinea tori flessivili, dispositivi retroriflettenti, tutti i mezzi di delimitazione, le deviazioni di itinerario, i limiti di velocità, l’illuminazione, i DPI e gli indumenti per essere sempre visibili. Di notte come di giorno.

Quanto insomma occorra osservare per essere sicuri in cantiere e per rendere sicuri pedoni e veicoli.