Normativa formazione sicurezza alimentare

La formazione sulla sicurezza alimentare è alla base della normativa per la tutela della salute dei consumatori e dei lavoratori stessi. Secondo i Regolamenti Europei 852/04 e 178/02 tutte le aziende del territorio della Comunità Europea che producono, conservano o manipolano alimenti sono tenute a rispettare delle norme ben precise che mirano a garantire la sicurezza dei prodotti.
Tali norme regolano anche la formazione professionale degli addetti delle industrie alimentari, sia i responsabili (in molti casi gli stessi datori di lavoro), sia coloro che entrano in contatto con cibi e bevande (come ad esempio i cuochi) sia tutti gli addetti che non manipolano alimenti (come ad esempio i promoters dei supermercati).

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Corsi HACCP obbligatori per legge

Secondo la normativa sono tre i corsi obbligatori per la formazione sulla sicurezza alimentare:

  1. Corso per Responsabile industria alimentare
  2. Corso per addetto che manipola alimenti
  3. Corso per addetti industria alimentare che non manipolano alimenti

Ogni corso per essere in regola deve avere una durata minima di 4 ore e alla fine del corso è necessario sostenere un test di valutazione che permetta di comprendere se il soggetto ha acquisito le nozioni base del programma di studio. In caso di esito positivo viene consegnato un attestato che sostituisce il vecchio libretto sanitario .

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Corsi validi e riconosciuti dall’Ente Bilaterale

Le sanzioni in caso di inadempienza nella formazione

Secondo la normativa la formazione per gli addetti per gli addetti al settore alimentare è obbligatoria, il datore di lavoro, a differenza di quanto previsto per i corsi sulla sicurezza sul lavoro, non è obbligato a sostenere le spese per la formazione dei propri dipendenti, anzi solitamente l’assunzione presuppone già il possesso da parte del soggetto dell’attestato necessario per svolgere determinate funzioni, insomma per legge l’attestato è un requisito professionale obbligatorio. Durante i controlli da parte delle autorità preposte però il datore di lavoro risponde in caso di mancata detenzione da parte di uno dei suoi dipendenti dell’attestato di addetto che manipola o non manipola alimenti.